“Il contesto geopolitico e la situazione economica italiana impone alle nostre imprese di andare in oriente. Le aziende devono guardare con fiducia ai mercati orientali se supportati adeguatamente. Sono decine di migliaia le aziende italiane e pugliesi che non hanno rapporti con l’oriente, pur essendo presenti su altri mercati esteri e l’Istat ha stimato in oltre 4 miliardi di euro il potenziale di export italiano aggiuntivo in Asia”. Spiega così Antonio Barile il nuovo progetto “Verso Oriente” della Camera di Commercio Italo Orientale presentato a Bari nel corso di un incontro stampa.
Grazie ad un percorso informativo e consulenziale mirato, l’iniziativa della più antica camera di commercio italo-estera in Italia punta a sostenere le imprese del territorio che intendono espandere il proprio business oltre i confini nazionali. Sono stati attivati sportelli informativi coordinati da Alessandra Barnaba a cui le aziende interessate possono accedere prenotando un appuntamento via email all’indirizzo info@ccio.it. Pieno sostegno e supporto è stato assicurato dalla presidente della Camera di Commercio di Bari Luciana Di Bisceglie che punta ad “aiutare le imprese pugliesi a innovare e a presidiare con maggiore forza i mercati esteri perchè nella nuova geografia dell’economia globale bisogna essere preparati, tutelati e competitivi”. Fondamentale per la presidente dell’ente camerale “saper proteggere il valore del prodotto di qualità e per questo – ha dichiarato Luciana Di Bisceglie – marchi, brevetti e contratti internazionali devono diventare parte integrante della strategia d’impresa”.
Di tutela della proprietà intellettuale come asset strategico per le imprese sui mercati orientali ha parlato l’avvocato Domenico Demarinis dello studio legale “TMShell” che affianca le aziende nell’analisi dei rischi, nella protezione e difesa dei diritti, garantendo continuità e sicurezza nei processi di internazionalizzazione. “In contesti giuridici eterogenei – ha dichiarato l’avvocato Demarinis – è essenziale adottare un approccio preventivo, con registrazioni mirate di marchi e design e una contrattualistica solida”.
L’aspetto dei contratti commerciali e dei trasporti internazionali è stato, invece, toccato nell’intervento dell’avvocato Raffaele Covelli che ha sottolineato come “l’intensificarsi di eventi imprevedibili sui mercati internazionali imponga alle imprese che vogliono competere all’estero una solida capacità di adattamento. Il piano B per affrontare i rischi non si improvvisa: si costruisce. Ed è proprio attraverso una pianificazione contrattuale accurata – ha concluso l’avvocato Covelli – che diventa possibile definire con chiarezza le regole della propria supply chain, tutelando i rapporti con clienti e fornitori e garantendo al proprio business la stabilità necessaria a proteggere i margini di profitto”
.